lunedì 18 ottobre 2010

serie a: il "flaco" pastore continua a crescere...

Di Diego Del Pozzo

C'è un calciatore che, in queste prime settimane, sta mettendo letteralmente a ferro e fuoco la Serie A dall'alto della sua classe cristallina. Si tratta di Javier Pastore, il ventunenne fuoriclasse del Palermo, ormai nel mirino dei grandi club di mezza Europa.
Cresciuto nel Talleres di Cordoba, squadra della quale è anche tifoso, Pastore è esploso a soli vent'anni durante il Clausura 2009, che l'ha visto sfiorare il titolo di campione d'Argentina nelle fila dello spettacolare Huracan allenato da Angel Cappa. Quella squadra giovane e sbarazzina aveva in rosa anche altri elementi interessanti, come il baby bomber Matias De Federico e il centrocampista Mario Bolatti. Però, è indubbio che già allora fosse proprio Pastore la stella più ammirata.
Bravissimo, dunque, il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, a battere sul tempo la concorrenza di club europei ben più potenti dei rosanero, contando anche sul fatto che il potentissimo agente del fuoriclasse argentino, il discusso Marcelo Simonian, volesse far crescere il proprio pupillo con calma, in una piazza di livello medio, prima di fargli spiccare il volo verso destinazioni ben più remunerative per entrambi.
Dopo alcuni mesi di studio e di ambientamento al calcio italiano, Javier Pastore ha cambiato marcia già nel corso della seconda metà della scorsa Serie A, strappando il posto nell'undici titolare al brasiliano Fabio Simplicio e mettendosi in luce per le doti tecniche fuori dal comune, per la velocità di corsa e di esecuzione e per una personalità già sviluppata. A fare il resto, poi, ci ha pensato Diego Armando Maradona durante il Mondiale sudafricano (nella foto), inserendo Pastore tra i tredici-quattordici uomini della rotazione-base e dandogli ulteriore convinzione con una definizione che ha fatto subito il giro del mondo: quella di "maleducato del calcio", per come il ragazzo sa affidarsi all'istinto purissimo e alla superiore intelligenza calcistica, al di là degli schemi e degli accorgimenti tattici.
Al suo secondo anno in Italia, quindi, Pastore ha saputo compiere un nuovo salto di qualità, grazie anche a una maggiore efficacia in fase conclusiva. E, giovandosi degli insegnamenti di un maestro di calcio come Delio Rossi (che lo sta gestendo in maniera assolutamente saggia e oculata), sono certo che, da qui al termine della stagione, il giovane e longilineo trequartista argentino (detto El Flaco) potrà compiere nuovi passi in avanti verso la sua definitiva esplosione ai massimi livelli mondiali.

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