mercoledì 1 luglio 2009

a volte ritornano. ma sono mai andati via?

Di Diego Del Pozzo

Non pensavo che avrei mai avuto la forza, né il coraggio, di mettere una simile immagine sul mio blog. E, invece, le fantascientifiche notizie bolognesi di questi giorni mi hanno praticamente costretto a inserire il "capoccione" che potete ammirare qui sotto e che, purtroppo, non ha bisogno di presentazioni.
Certo che è davvero paradossale constatare come la prima società ad aver fatto un passo ufficiale per servirsi della "consulenza" dell'ex direttore generale juventino sia stata proprio quella che, a causa delle porcherie poi svelate e passate alla storia come "Calciopoli", fu da quei signori (signori?) mandata di peso in Serie B.
Ah, che cosa non si farebbe per qualche punto in più in classifica e un posto in pianta stabile nella massima divisione...
D'altra parte, il "nuovo" Bologna della famiglia Menarini è stato semplicemente più trasparente, rispetto alle tante altre società italiane, anche di Serie A, che ancora si avvalgono regolarmente dei consigli e delle "dritte" - più o meno interessate - del celebre e potente amico di Marcello Lippi. Quindi, di che cosa ci meravigliamo?

5 commenti:

  1. Sinceramente penso che con questo fatto la (poca) credibilità del calcio italiano sia finita... Ironico, quel famoso «Calcio nel cuore» lui ce l'ha restituito... ma da un'altra parte...

    RispondiElimina
  2. Non mi scandalizza la notizia relativa al Bologna ma bensì il fatto che questo losco personaggio, continuerà a presenziare dovunque verrà invitato e a guadagnare anzichè pagare per le sue malefatte.
    Mi duole affermare che il "signore" della foto riuscirà a rimanere nella storia del nostro calcio e a farsi conoscere un giorno anche da mio figlio che oggi ha tre anni...

    RispondiElimina
  3. Caro Andrea, hai proprio ragione: il calcio quel signore (?) ce lo darà in un altro posto, ben più in basso del cuore...
    Ciao Sergio, purtroppo il personaggio in questione continua a fare l'opinionista su tv private e testate giornalistiche nazionali, nonostante sia sotto processo. Che dire? E' l'ennesimo esempio di che Paese sia l'Italia. Comunque, torna pure a trovarmi.

    RispondiElimina
  4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  5. Come credo avrai capito seguo pochissimo il calcio italiano. Da piccolo, e fino ai 14-15 anni, lo seguivo con enorme passione. Poi, anche a causa di questo "signore" della foto, ho dovuto smettere per sfinimento (e come me credo che abbiano smesso pure tanti altri).

    L'Italia ha una grande tradizione calcistica e tantissimi club storici ma di questo passo, con Moggi che è libero di scorrazzare da un posto all'altro dispensando consigli ed intrufolandosi nelle società, riusciranno a peggiorare ancor di più la già tragica situazione. Insomma, è proprio vero che gli errori del passato (l'aver preso in giro milioni di tifosi come noi) non gli ha insegnato proprio niente.

    RispondiElimina