Prendo spunto da alcuni commenti in calce al mio articolo di domenica sugli allucinanti arbitraggi che il Napoli ha subito nelle ultime due giornate (e, in particolare, domenica pomeriggio a Udine) per precisare alcuni concetti.
Se un allenatore serio e che dà tutto se stesso per il proprio lavoro inizia a far notare che qualcosa non va nelle direzioni arbitrali delle sue partite non è automaticamente un "piagnone". D'altra parte, rispetto a Walter Mazzarri, altri allenatori - più o meno importanti - avrebbero scatenato l'inferno dai teleschermi per molto, molto meno di quanto accaduto domenica allo stadio Friuli (si pensi, volendo citare un unico esempio, a José Mourinho). Io credo che Mazzarri pretenda dagli arbitri semplicemente la medesima serietà e abnegazione che mette lui nel suo lavoro quotidiano, senza superficialità né pregiudizi di sorta.
Tutto ciò, purtroppo, non si sta verificando praticamente dall'inizio del campionato (chi ricorda le gare di Palermo e Marassi col Genoa?) e, anzi, in queste ultime settimane gli errori arbitrali a sfavore del Napoli si stanno moltiplicando con una regolarità persino sinistra e che, pur non volendo necessariamente pensar male, non depongono certo a favore di una classe arbitrale che non è ancora riuscita a superare il "trauma" di Calciopoli. O forse è l'intero movimento calcistico italiano che, al di là di sentenze mai emesse e condanne mai applicate, continua a guardare con nostalgia verso un passato che sarebbe, invece, meglio dimenticare per sempre?
Se un allenatore serio e che dà tutto se stesso per il proprio lavoro inizia a far notare che qualcosa non va nelle direzioni arbitrali delle sue partite non è automaticamente un "piagnone". D'altra parte, rispetto a Walter Mazzarri, altri allenatori - più o meno importanti - avrebbero scatenato l'inferno dai teleschermi per molto, molto meno di quanto accaduto domenica allo stadio Friuli (si pensi, volendo citare un unico esempio, a José Mourinho). Io credo che Mazzarri pretenda dagli arbitri semplicemente la medesima serietà e abnegazione che mette lui nel suo lavoro quotidiano, senza superficialità né pregiudizi di sorta.Tutto ciò, purtroppo, non si sta verificando praticamente dall'inizio del campionato (chi ricorda le gare di Palermo e Marassi col Genoa?) e, anzi, in queste ultime settimane gli errori arbitrali a sfavore del Napoli si stanno moltiplicando con una regolarità persino sinistra e che, pur non volendo necessariamente pensar male, non depongono certo a favore di una classe arbitrale che non è ancora riuscita a superare il "trauma" di Calciopoli. O forse è l'intero movimento calcistico italiano che, al di là di sentenze mai emesse e condanne mai applicate, continua a guardare con nostalgia verso un passato che sarebbe, invece, meglio dimenticare per sempre?

Dopo aver conquistato le prime pagine dei giornali di mezzo mondo, la signorina starebbe per vendere il memoriale delle sue imprese ai tabloid britannici, per la modica cifra di 300mila sterline. A quando la presenza nel cast dell'edizione inglese del Grande Fratello? (d.d.p.)



