sabato 12 giugno 2010

sudafrica 2010: il mio ranking "ragionato"

Di Diego Del Pozzo

Ieri pomeriggio s'è aperto l'attesissimo Campionato del Mondo di calcio sudafricano. Ebbene, come introduzione a Sudafrica 2010 ecco il mio personalissimo ranking, arricchito da una breve descrizione dei punti di forza e di debolezza di ciascuna nazionale presente a questa edizione dei Mondiali.
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1) Brasile
- I Più - La difesa più forte del torneo, il pragmatismo del suo allenatore e i "lampi" dei suoi solisti;
- I Meno - Le reali condizioni fisico-atletiche di Kakà e poche alternative in panchina.
2) Spagna
- I Più - In assoluto la rosa più completa e qualitativa, la nuova sicurezza che le deriva dall'essere campione d'Europa in carica;
- I Meno - La pericolosa tendenza a "specchiarsi" nella propria bravura.
3) Olanda
- I Più - Un attacco secondo soltanto a quello dell'Argentina;
- I Meno - La fragilità fisica di Robben e quella psicologica di Van Persie.
4) Inghilterra
- I Più - Fabio Capello e Wayne Rooney;
- I Meno - Il problema dei portieri, la coesistenza tra Lampard e Gerrard, l'assenza di un partner d'attacco affidabile per Rooney.
5) Argentina
- I Più - L'attacco più esplosivo e spettacolare dell'intero torneo, guidato dal migliore giocatore del mondo (Leo Messi);
- I Meno - Poche alternative di qualità in difesa e a centrocampo, l'incognita del neo-ct Maradona e le sue scelte.
6) Germania
- I Più - Gioventù, tecnica, freschezza e velocità;
- I Meno - La scarsa esperienza di tanti uomini-chiave e una solidità mentale tutta da testare.
7) Italia
- I Più - Esperienza, blasone, capacità di dare il meglio nelle situazioni disperate;
- I Meno - Quattro anni in più per troppi uomini-chiave, scarsa qualità complessiva della rosa, assenza di uomini di fantasia a centrocampo e in attacco.
8) Portogallo
- I Più - Cristiano Ronaldo;
- I Meno - Cristiano Ronaldo.
9) Costa d'Avorio
- I Più - Atletismo e tecnica individuale fuori dal comune, un campione come Didier Drogba;
- I Meno - La pericolosa tendenza di questa straordinaria generazione di calciatori ivoriani a non vincere praticamente mai nulla.
10) Francia
- I Più - Ribery e, forse, Gourcuff;
- I Meno - Un pessimo commissario tecnico, per giunta sfiduciato dai "senatori" di una squadra lacerata dagli egoismi.
11) Cile
- I Più - La "mano" di un tecnico sofisticato come Marcelo Bielsa;
- I Meno - Troppi solisti, sempre pronti al tocco in più e alla giocata a sensazione.
12) Stati Uniti
- I Più - Grande solidità complessiva;
- I Meno - Assenza di blasone e tradizione, poca fantasia.
13) Nigeria
- I Più - Abitudine al calcio di vertice, ambizione, forza fisica e velocità;
- I Meno - Presunzione e tendenza a strafare.
14) Uruguay
- I Più - La coppia d'attacco formata da Diego Forlan e Luis Suarez;
- I Meno - La tendenza a innervosirsi facilmente e a eccedere nell'agonismo.
15) Serbia
- I Più - Una linea difensiva fortissima, almeno sulla carta;
- I Meno - Difficoltà a tenere alta la concentrazione, tendenza all'anarchia e al caos.
16) Camerun
- I Più - Un trascinatore come Samuel Eto'o e un allenatore come Paul Le Guen;
- I Meno - Difficile amalgama tra giovani e veterani.
17) Messico
- I Più - I tanti ragazzi di qualità provenienti dalle giovanili messicane più vincenti di sempre (in particolare, dall'Under 17 campione del Mondo nel 2005);
- I Meno - Un portiere assolutamente impresentabile a questi livelli.
18) Paraguay
- I Più - Le tante possibili combinazioni offensive di qualità assicurate dai vari Barrios, Valdez, Cardozo e Santa Cruz;
- I Meno - Difesa e centrocampo lenti e prevedibili.
19) Corea del Sud
- I Più - Corsa, preparazione atletica e abitudine a vincere (in Asia);
- I Meno - Pochi elementi esperti e tecnicamente all'altezza di un Mondiale.
20) Danimarca
- I Più - Due ottimi centrali difensivi (Kjaer e Agger), solidità complessiva;
- I Meno - Assenza di fantasia e imprevedibilità, centrocampo di operai.
21) Svizzera
- I Più - Alcuni talenti che, prima o poi, dovranno esplodere (su tutti Derdiyok, Fernandes, Inler);
- I Meno - Scarsa incisività offensiva e incapacità di reagire di fronte alle prime difficoltà.
22) Ghana
- I Più - Tecnica, velocità, atletismo;
- I Meno - L'assenza di un centravanti di peso in grado di finalizzare la mole di gioco prodotta dalla squadra.
23) Giappone
- I Più - Honda e altri dieci;
- I Meno - Solo Honda e altri dieci.
24) Slovacchia
- I Più - La freschezza e il talento dei suoi giovani (Hamsik e Weiss su tutti);
- I Meno - Scarsa esperienza a questi livelli.
25) Slovenia
- I Più - La coppia d'attacco Dedic-Novakovic e il portiere Handanovic;
- I Meno - Poco altro.
26) Algeria
- I Più - Lo smisurato orgoglio patriottico dei tanti "francesi" che hanno scelto di difendere i colori della terra dei propri padri;
- I Meno - Il rischio di sentirsi già "arrivati" dopo la sorprendente qualificazione ai danni dell'Egitto.
27) Grecia
- I Più - Il carattere dei suoi "senatori";
- I Meno - Una scarsa qualità media e la sensazione di essere giunti alla fine della corsa.
28) Australia
- I Più - Solidità fisica e mentale;
- I Meno - La normalità di non essere più guidati da Guus Hiddink.
29) Honduras
- I Più - Corsa e atletismo;
- I Meno - Scarsa abitudine a questo livello di competizione.
30) Sudafrica
- I Più - Lo straordinario entusiasmo di una Nazione letteralmente innamorata dei Bafana Bafana;
- I Meno - La scarsa qualità complessiva di una squadra che, pochi mesi fa, ha fallito persino la qualificazione alla fase finale della Coppa d'Africa.
31) Nuova Zelanda
- I Più - Forza fisica e buona preparazione atletica;
- I Meno - La disabitudine, come squadra, a misurarsi con avversari che non siano dilettanti.
32) Corea del Nord
- I Più - Lo spirito patriottico e la voglia di stupire il mondo;
- I Meno - Scarsa qualità complessiva e inesistente esperienza a questi livelli.

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